Epidemiologia&Prevenzione 2016, 40 (3-4) maggio-agosto

Test HPV primario nello screening per il cervicocarcinoma: valutazione della riproducibilità e indagine sull’esito citologico dei campioni borderline al test Hybrid Capture 2

Elena Burroni, Cristina Sani, Simonetta Bisanzi, Cristina Ocello

OBIETTIVI: valutare la riproducibilità del test High Risk-Hybrid Capture 2 (HR-HC2, Qiagen) all’interno del percorso di screening con test HPV primario, per valori molto vicini al cut-off (borderline), ovvero con 0,80 ≤ RLU/CO ≤ 0,99 (RLU/CO: relative light units/cut-off), e al contempo valutare l’eventuale presenza di lesioni di alto grado.
DISEGNO:
tutti i campioni risultati borderline da gennaio 2014 ad agosto 2015 sono stati rivalutati tramite test HR-HC2 entro due settimane dal primo test. Per i campioni HPV positivi alla ripetizione è stato analizzato il risultato citologico e colposcopico.
SETTING E PARTECIPANTI:
le indicazioni nazionali e internazionali raccomandano l’utilizzo del test HPV come test primario nello screening del cervicocarcinoma per le donne di età 30/34-64 anni. In regione Toscana l’HPV come test primario è stato introdotto nel 2013 e il tipo di test in uso, HR-HC2, ha un cut-off di positività ≥1 RLU/CO.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME: proporzione di test HPV positivi alla ripetizione, stratificata anche per tipologia di materiale (ThinPrep, STM) e per le seguenti sottoclassi di RLU/CO: 0,80-0,89 e 0,90-0,99.
RISULTATI: sono risultati borderline al primo test HR-HC2 253 campioni, circa lo 0,4% di tutti i campioni testati. Circa l’83% (209/253) dei campioni si è confermato negativo alla ripetizione del test HPV, di cui l’88% per RLU/CO 0,80-0,89 e il 76% per RLU/CO 0,90-0,99 (p-value=0,014). Il valore RLU/CO mediano dei 44 campioni positivi al test HPV alla ripetizione è 1,4, con un valore massimo di 16,7 RLU/CO. Inoltre, risulta che il 90% dei campioni positivi alla ripetizione hanno un valore RLU/CO inferiore o pari a 3,6. Anche il sistema di prelievo utilizzato influisce sulla riproducibilità: il 26,4% (33/125) dei campioni in ThinPrep risulta positivo alla ripetizione vs. l’8,6% (11/128) di quelli in STM, p-value<0,001. Il risultato citologico dei campioni HPV positivi alla ripetizione ha evidenziato l’84% (37/44) di citologie normali e 7 lesioni intraepiteliali squamose di basso grado (LSIL). Nessuna lesione di alto grado (HSIL) è stata trovata nei soggetti che hanno effettuato approfondimenti di secondo livello.
CONCLUSIONE: come atteso, la riproducibilità diminuisce per i valori più vicini al cut-off (0,90-0,99), confermando il limite intrinseco a tutti i metodi in prossimità del cut-off. Inoltre, anche se la differenza nella riproducibilità tra i due sistemi di prelievo è statisticamente significativa, nei campioni positivi alla ripetizione non si trovano lesioni di alto grado al momento del test HPV di screening.






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