Epidemiologia&Prevenzione 2010, 34 (3) maggio-giugno

Smettere di fumare con l’aiuto dei farmacisti territoriali

Riccardo Tominz, Alessandro Vegliach, Claudio Poropat, Vittorio Zamboni, Matteo Bovenzi

Obiettivo: indagare i risultati di un protocollo per la cessazione dell’abitudine al fumo nella pratica delle farmacie territoriali.
Disegno:
studio osservazionale descrittivo di un intervento non farmacologico, senza confronto parallelo.
Setting e partecipanti: farmacie territoriali urbane della provincia di Trieste (n=60). Hanno partecipato allo studio 31 farmacisti in rappresentanza di altrettante farmacie (52%).
Principali misure di outcome: esito di un intervento breve di opportunità finalizzato a promuovere l’uso di nicotine sostitutive (NRT) o a favorire l’accesso a un ambulatorio di secondo livello per la cura del tabagismo.
Risultati: sono stati analizzati i dati relativi a 905 fumatori. Di questi, il 16,1% (IC 95%: 11,6%-20,5%) ha acquistato una NRT e l’11,1% (IC 95%: 7,8%-14,5%) ha accettato l’invio a un centro anti fumo. La valutazione del grado di motivazione a smettere e del grado di dipendenza dalla nicotina, incrociati nella matrice definita da West, sono fortemente associati all’esito dell’intervento.
Conclusione: lo studio incoraggia l’uso di programmi di contrasto del fumo nelle farmacie territoriali. L’intervento deve essere breve e semplice: il sistema proposto da West risulta utile e affidabile, sia per la valutazione del fumatore, sia per la scelta della strategia d’intervento.
(Epidemiol Prev 2010; 34 (3): 73-79)







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