Epidemiologia&Prevenzione 2016, 40 (5) settembre-ottobre Suppl. 1

SENTIERI-ReNaM: Discussione e considerazioni conclusive

Amerigo Zona, Lucia Fazzo, Alessandra Binazzi, Caterina Bruno, Marisa Corfiati, Pietro Comba, Susanna Conti, Simona Menegozzo, Carmela Nicita, Roberto Pasetto, Roberta Pirastu, Alessandro Marinaccio, Gruppo di Lavoro SENTIERI-ReNaM

Il Progetto SENTIERI-ReNaM ha analizzato per il periodo 2000-2011 l’incidenza del mesotelioma maligno (MM) in 39 siti inquinati di interesse nazionale per le bonifiche (SIN), e ne ha valutato l’impatto globale nelle diverse tipologie di SIN. Sono risultati incidenti, per il periodo studiato, 2.683 casi di mesotelioma maligno, 1.998 negli uomini (74,5%), 685 nelle donne (25,5%). Escludendo i casi ad esposizione improbabile/ ignota (224) e i non intervistati, è stata identificata l’esposizione in 1.926 casi (70% dei totali): 1.541 uomini, 385 donne. L’esposizione prevalente è occupazionale, 78,8% (1.517 unità): 1.414 uomini, 103 donne (73,4 % e 5,3%). L’esposizione femminile è prevalentemente ambientale e familiare, avendo rispettivamente registrato 141 casi ambientali nelle donne (7,3%) e 82 casi negli uomini (4,3%), 137 casi familiari nelle donne (7,1%) e 29 casi negli uomini (1,5%). Nel 30% circa dei casi non è stato possibile identificare un’esposizione. Per gli uomini si osservano eccessi in 27 dei 39 SIN studiati, e casi inferiori all’atteso nei restanti 12; nelle donne, in 20 siti sono misurati eccessi, in 15 i casi osservati sono inferiori all’atteso, mentre in quattro SIN non sono stati registrati casi. I tassi più elevati si rilevano nei SIN con la presenza del solo rischio legato a impianti di cemento-amianto («Broni» e «Casale Monferrato»), dove sono pari rispettivamente a 98 e 68,6 per 100.000 negli uomini, a 72,1 e 45,8 nelle donne. Esclusi questi due siti, i tassi d’incidenza complessivi più elevati si trovano nel gruppo con aree portuali con la presenza di cantieri navali, dove tra gli uomini si osserva un tasso di 13,2 e di 2,5 tra le donne. I risultati, le problematiche e le specificità rappresentate nel Rapporto saranno comunicate alle istituzioni deputate e già impegnate nel risanamento dei siti, alle istituzioni sanitarie nazionali e locali, alle popolazioni residenti nei territori studiati.

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