Epidemiologia&Prevenzione 2016, 40 (5) settembre-ottobre Suppl. 2

Revisione degli studi di cluster di leucemia infantile

Manuela De Sario, Simona Vecchi, Patrizia Schifano, Paola Michelozzi

Dalla prima segnalazione di un possibile cluster di leucemia infantile avvenuta nel 1963, molti studi hanno messo in evidenza la tendenza al clustering spaziale e/o temporale di questa patologia. Il presente contributo sintetizza gli studi di cluster di leucemia infantile nel contesto internazionale e in Italia e ne discute le ipotesi eziologiche, in particolare riferendosi alle esposizioni presenti nell’area di residenza. Sono stati identificati 33 studi di cluster con una ricerca bibliografica effettuata tramite la banca dati PubMed e una ricerca nei siti web delle principali autorità sanitarie nazionali e internazionali e nelle revisioni pubblicate sul tema. Molte indagini su cluster di leucemie infantili sono state avviate a seguito di un allarme lanciato dai residenti in prossimità di sorgenti di sostanze tossiche come centrali nucleari, poli chimici- industriali, basi militari, antenne radiotelevisive. Come spiegazione alternativa per diversi cluster è stata ipotizzata un’eziologia infettiva (ipotesi population mixing e delayed infection). L’incertezza associata all’indagine di cluster sottolinea l’importanza di applicare un metodo rigoroso e un processo decisionale trasparente, coinvolgendo i genitori dei bambini malati e la comunità locale, e tenendo conto di tutti i possibili fattori di rischio, in particolare quelli per cui esiste una plausibilità biologica.

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