Epidemiologia&Prevenzione 2016, 40 (3-4) maggio-agosto

La salute riproduttiva nelle aree a elevato rischio di crisi ambientale della Sicilia nel periodo 2007-2013

Achille Cernigliaro, Elisa Eleonora Tavormina, Gabriella Dardanoni, Salvatore Scondotto

INTRODUZIONE: le aree di Augusta-Priolo (SR), di Gela (CL) e di Milazzo (ME) sono state dichiarate «siti di interesse nazionale per le bonifiche» (SIN) per la presenza di poli industriali con evidenti impatti sulla salute.
OBIETTIVI: delineare il profilo di salute riproduttiva attraverso l’analisi dei certificati di assistenza al parto (CedAP) trasmessi dai punti nascita in Sicilia nel periodo 2007-2013.
DISEGNO E SETTING: studio geografico di popolazione; analisi del profilo di salute riproduttiva tramite analisi degli esiti dei parti avvenuti in Sicilia da donne in età fertile (10-55 anni, escluse coloro che hanno partorito mantenendo l’anonimato) confrontando con la popolazione dei comuni limitrofi e con la popolazione regionale, considerate non esposte.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME: sex ratio, natimortalità, proporzione di parti plurimi, low birth weight, very low birth weight, età gestazionale <37 settimane, proporzione di small for gestational age.
RISULTATI: nel periodo 2007-2013 nella regione è stata registrata una media annuale di circa 43.000 nascite, di cui il 51,4% maschi. Rispetto ai valori di riferimento, locali e regionale, non si osservano valori di sex ratio significativamente superiori all’atteso. Per ciascuna delle aree in studio e per i diversi indicatori le stime di rischio calcolate sui rispettivi confronti locali risultano coerenti con quelle calcolate sul confronto regionale. Per la natimortalità si osserva un eccesso statisticamente significativo solo nell’area di Augusta-Priolo sul confronto locale (OR: 2,26; IC95% 1,07-4,80), accompagnato da un modesto aumento del rischio anche sul confronto regionale. Si osservano eccessi statisticamente significativi di nati da parti plurimi solo sul confronto regionale nell’area di Augusta-Priolo (OR: 1,19; IC95% 1,01-1,41) e nel comune di Siracusa (OR: 1,15; IC95% 1,01-1,31), accompagnati da eccessi di rischio anche sul confronto locale. Nell’area di Milazzo si osserva un significativo eccesso del rischio di prematurità sul confronto regionale (OR: 1,20; IC95% 1,02-1,41) e un leggero aumento del rischio sul confronto locale. Non si osservano eccessi di rischio per i nati di basso peso e per i nati con peso inferiore ai 2.500 grammi con età gestazionale di almeno 37 settimane (SGA).
CONCLUSIONI: lo studio non ha riscontrato alterazioni rilevanti della salute riproduttiva in queste aree della Sicilia, anche se alcuni indicatori nelle aree di Augusta e Milazzo dovranno essere monitorati nel tempo. In considerazione dei rischi in eccesso messi in luce da altri indicatori (mortalità, morbosità), risulta importante mantenere alta l’attenzione verso le tematiche di salute, compresa quella riproduttiva, anche in un’ottica di monitoraggio degli effetti degli interventi di bonifica auspicati.

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