Epidemiologia&Prevenzione 2017, 41 (1) gennaio-febbraio

La percezione del rapporto ambiente-salute secondo i dati della sorveglianza Progressi delle aziende sanitarie per la salute in Italia (PASSI)

Letizia Sampaolo, Letizia Sampaolo, Giulia Tommaso, Giulia Tommaso, Bianca Gherardi, Bianca Gherardi, Giuliano Carrozzi, Anna Freni Sterrantino, Marta Ottone, Carlo Alberto Goldoni, Nicoletta Bertozzi, Meri Scaringi, Lara Bolognesi, Maria Masocco, Stefania Salmaso, Paolo Lauriola

OBIETTIVI: individuare gruppi di persone rispetto alla loro percezione del rischio ambientale e valutarne le principali caratteristiche utilizzando i dati rilevati dal modulo ambiente del sistema di sorveglianza Progressi delle aziende sanitarie per la salute in Italia (PASSI).
METODI: i profili percettivi sono stati inizialmente individuati mediante un’analisi a classi latenti, successivamente sono stati inseriti come outcome in modelli di regressione logistica multinomiale finalizzati ad analizzare l’associazione tra percezione del rischio ambientale e variabili demografiche, sanitarie, socioeconomiche e comportamentali.
RISULTATI: l’analisi delle classi latenti ha permesso di suddividere il campione degli intervistati in “preoccupati”, “indifferenti” e “positivi”. Dal modello di regressione logistica è emerso che il profilo dei “preoccupati” è tipicamente costituito da persone di nazionalità italiana, residenti in zone altamente urbanizzate, con un alto livello d’istruzione e con difficoltà economiche; essi prestano un’attenzione particolare alla propria salute e alla forma fisica, ma ne hanno una percezione negativa.
CONCLUSIONI: l’applicazione di tecniche avanzate di analisi statistica ha permesso di valorizzare i dati contenuti nell’indagine PASSI nell’ottica di una caratterizzazione delle persone secondo la loro percezione del rischio ambientale, anche al fine di fornire informazioni utili per la pianificazione degli interventi di comunicazione del rischio.

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