Epidemiologia&Prevenzione 2019, 43 (1) gennaio-febbraio

L’inappropriatezza nell’uso dei test di screening oncologici femminili in Italia: determinanti di sovra e sottoutilizzo

Paolo Giorgi Rossi, Alessio Petrelli, Alessandra Rossi, Lisa Francovich, Marco Zappa, Lidia Gargiulo

OBIETTIVI: identificare i determinanti del sovra e sottoutilizzo di Pap test e mammografia nella popolazione target.
DISEGNO:
studio trasversale.
SETTING E PARTECIPANTI:
sono stati utilizzati i dati dell’indagine campionaria Istat sulla salute (2012-2013) su un campione rappresentativo di donne residenti in Italia: 32.831 di 25-64 anni, target dello screening cervicale, e 16.459 di 50-69 anni, target dello screening mammografico.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME:
copertura totale: donne in età target che riferiscono almeno un test nella vita; copertura appropriata: percentuale di donne che ha dichiarato di aver eseguito uno o più test successivi al primo, con frequenza raccomandata (triennale per il Pap test e biennale per la mammografia); sovrautilizzo: donne che dichiarano di eseguire i test con frequenza maggiore; sottoutilizzo: non aver mai effettuato il test oppure effettuarlo con una frequenza superiore; per gli outcome di frequenza sono incluse donne 28-64 anni per il Pap test e 52-69 anni per la mammografia.
RISULTATI:
l’11,9% delle donne effettua il Pap test con la frequenza raccomandata, il 48,5% con una frequenza maggiore, il 19,6% a intervalli più lunghi e il 20,0% non lo effettua affatto (39,6% di sottoutilizzo). Il 41,1% di donne effettua la mammografia con la frequenza raccomandata, il 18,4% a intervalli più brevi, il 20,2% a intervalli più lunghi e il 20,3% non la effettua affatto (40,5% di sottoutilizzo). Per entrambi i test, il Nord-Est ha un uso appropriato più alto e un sovrautilizzo minore, mentre il Sud ha maggiore sottoutilizzo. Le donne giovani, quelle straniere, quelle non conviventi, quelle meno istruite e quelle disoccupate hanno una più alta probabilità sia di sotto sia di sovrautilizzo del Pap test. Le donne straniere, quelle che hanno dichiarato risorse economiche scarse o insufficienti e le non conviventi presentano una più alta probabilità sia di sotto sia di sovrautilizzo di mammografia.
CONCLUSIONI:
il sovrautilizzo di Pap test e, in minor misura, di mammografie è diffuso in Italia, a fronte di un’ampia parte di popolazione non coperta.






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