Epidemiologia&Prevenzione 2010, 34 (4) luglio-agosto

Inquinamento urbano e ricoveri per cause respiratorie nei bambini a Pisa: confronto tra serie temporali e case-crossover

Maria Angela Vigotti, Maria Angela Vigotti, Maria Serinelli, Laura Marchini

Obiettivo: valutare l’associazione tra le concentrazioni giornaliere di inquinanti atmosferici e i ricoveri ospedalieri per motivi respiratori nei bambini residenti nella città di Pisa, nel periodo 1998-2002, e confrontare i risultati di due metodi di analisi statistica usati per gli studi di serie temporali giornaliere.
Disegno: i dati sono stati analizzati sia tramite le serie temporali sia con il metodo case-crossover, controllando per la temperatura, i giorni festivi, le epidemie di influenza, i giorni di pioggia e l’umidità relativa.
Outcome principali: sono stati esaminati i bambini di età inferiore ai 10 anni ricoverati per eventi respiratori. Come variabili di esposizione sono state considerate le concentrazioni medie giornaliere dei seguenti inquinanti: PM10, NO2, CO e O3.
Risultati: con entrambe le analisi, il rischio di ricovero ospedaliero per cause respiratorie nei bambini risulta significativamente associato ai livelli giornalieri crescenti di PM10 e di CO a diversi intervalli temporali (lag), mentre non si è trovata associazione con i livelli di NO2 e di O3. Nell’analisi case-crossover, per un incremento giornaliero di 10 µg/m3 di PM10, a lag 0-3, si è osservato un incremento significativo nel rischio di ricovero ospedaliero pari a +8,5% (IC 95% 0,02; 17,6); i risultati sono significativi per i maschi e durante la stagione calda. Un incremento di 1 mg/m3 nei livelli giornalieri di CO risulta associato a un aumento nei ricoveri respiratori nello stesso giorno (lag 0) pari a +20,2% (IC 95% 5,3; 37,2) e per tutti i lag cumulati, con il valore massimo per il lag 0-3 (32,6%, IC 95% 8,3; 62,2). L’analisi con le serie temporali fornisce risultati simili, sebbene le associazioni stimate siano inferiori che con l’altro metodo, sia come variazione percentuale sia come ampiezza dei limiti di confidenza.
Conclusioni: questo studio aggiunge ulteriore evidenza agli effetti nocivi acuti dell’inquinamento dell’aria sulla salute respiratoria dei bambini che vivono in ambiente urbano e per i quali esistono pochi studi. Inoltre, conferma l’equivalenza tra i risultati ottenuti dai due metodi, e quindi conferma la validità dell’applicazione del metodo di analisi case-crossover.
(Epidemiol Prev 2010; 34 (4): 143-49)

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