Epidemiologia&Prevenzione 2020, 44 (5-6) settembre-dicembre

Indagine epidemiologica sulla popolazione residente nell’area circostante un impianto di combustione di rifiuti solidi in Toscana

Elisabetta Chellini, Stefano Pieroni, Andrea Martini, Giulia Carreras, Daniela Nuvolone, Francesca Torraca, Ida Aragona

OBIETTIVI: valutare se la popolazione residente nei dintorni di due impianti di combustione di rifiuti ubicati in uno stesso sito nel comune di Pietrasanta al confine con quello di Camaiore sia a maggior rischio per patologie correlabili agli inquinanti emessi.
DISEGNO:
studio di epidemiologia geografica
SETTING E PARTECIPANTI: l
a popolazione in studio è quella residente nei due comuni e nelle isoaree di inquinamento da particolato di diametro pari o inferiore a 2,5 µ (PM2,5) e poli-cloro-dibenzo-diossine/poli-cloro-dibenzo-furani (PCDD/F) definite con uno specifico studio di dispersione degli inquinanti emessi. Per ogni caso oncologico è stato estratto un controllo tra i residenti, dello stesso genere ed età del caso al momento della diagnosi. Per ogni nato prematuro o sottopeso è stato estratto un controllo nato nello stesso anno e appaiato anche per genere e residenza della madre.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME:
sono stati calcolati i tassi standardizzati (standard: popolazione europea) di mortalità e ricovero nei residenti dei due comuni per tumore del fegato, laringe, polmone, sarcoma dei tessuti molli (STM), linfoma non Hodgkin (LNH), mieloma multiplo, leucemia, malattie respiratorie esclusa l’influenza e malattie del sistema circolatorio. È stata esaminata anche la prevalenza degli esiti della gravidanza. Mediante modelli di regressione logistica condizionale per età e genere, è stato analizzato il rischio associato a ogni livello di PM2,5 e PCDD/F emessi dal vecchio impianto per i tumori e dal nuovo per gli esiti della gravidanza.
RISULTATI:
i tassi di mortalità e ospedalizzazione osservati nei due comuni sono analoghi a quelli del resto della Versilia. Vi è una tendenza alla distribuzione dei tumori nei livelli più elevati di inquinante con incrementi di rischio significativi per il livello più elevato:
• tumore del fegato: PM2,5 OR 2,3 (IC95% 1,5-3,6); PCDD/F OR 4,4 (IC95% 2,8-7,0);
• tumore della laringe: PCDD/F OR 3,2 (IC95% 1,5-6,7);
• tumore del polmone: PCDD/F OR 1,5 (IC95% 1,1-2,0);
• LNH: PCDD/F OR 8,5 (IC95% 3,1-23,5);
• leucemie: PCDD/F OR 4,1 (IC95% 1,8-9,3).
I rischi per STM, benché non significativi, sono consistenti con quelli di studi effettuati in aree caratterizzate da sorgenti di inquinamento da diossine. Per gli esiti della gravidanza si osserva solo un deficit significativo di prematuri nei due comuni rispetto al dato medio regionale e non si osservano eccessi di rischio nelle aree a maggiore inquinamento del nuovo impianto.
CONCLUSIONI:
è possibile che le emissioni del vecchio impianto abbiano avuto un impatto sulla salute della popolazione residente nei due comuni. Non si può comunque escludere che altri fattori (occupazione, stili di vita) possano aver svolto un ruolo sui rischi osservati. Migliori stime dei rischi potrebbero essere ottenute considerando anche le storie residenziali.








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