Epidemiologia&Prevenzione 2013, 37 (6) novembre-dicembre

Equità nell'accesso all'angioplastica coronarica transluminale percutanea (ACTP) nei pazienti con infarto miocardico acuto in Toscana, 2001-2008

Manuele Falcone, Simone Del Sarto, Silvia Forni, Pasquale Pepe, Marco Marchi, Giuseppe Rossi

OBIETTIVO: valutare l’equità nell’accesso alla procedura di angioplastica coronarica transluminale percutanea (ACTP) e nella sua evoluzione temporale nei pazienti ricoverati per infarto miocardico acuto con ST-sovraslivellata.

DISEGNO: studio osservazionale basato su flussi informativi correnti regionali: scheda di dimissione ospedaliera (SDO), anagrafe degli assistibili (ATA) e dati di Censimento 2001. Come misura di deprivazione sono stati utilizzati due indici: uno proxy del livello individuale (indice di deprivazione a livello di piccola area) e uno territoriale (indice di deprivazione a livello di ASL). Come ulteriore misura di deprivazione contestuale è stata utilizzata la residenza in un comune montano.

SETTING E PARTECIPANTI: pazienti con primo ricovero urgente per infarto miocardico acuto (IMA) con ST-sovraslivellata, residenti nella Regione Toscana e ricoverati nel periodo 2001-2008.

PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME: rischio relativo (RR) dell’utilizzo dell’ACTP.

RISULTATI: mediante regressione logistica multipla multilivello, l’analisi multivariata ha evidenziato un utilizzo dell’ACTP significativamente più basso nelle femmine (RR: 0,91; p <0,0001), nei pazienti con deprivazione territoriale a livello di ASL elevata (RR: 0,71; p <0,0001), nei residenti in un comune montano (RR: 0,90; p <0,0001) e nei pazienti con comorbidità (RR: 0,98; p =0,006 - RR: 0,87; p <0,0001 - RR: 0,69; p <0,0001 per indice di comorbidità di Charlson rispettivamente uguale a 1, 2, ≥3). Il ricorso all’ACTP nel corso del tempo è cresciuto in modo significativo (p <0,0001), passando dal 26,6% nel 2001 al 57,4% nel 2008. Tale incremento è risultato più marcato nei pazienti con deprivazione territoriale elevata (RR: 4,01; p <0,0001 per l’anno 2008 vs. 2001), con conseguente riduzione del differenziale iniziale rispetto ai pazienti con bassa deprivazione territoriale (RR: 0,40; p <0,0001 nel 2001 e RR: 0,93; p =0,114 nel 2008). Nel corso del tempo permane invece il differenziale associato al genere e alla residenza in un comune montano.

DISCUSSIONE: in Toscana durante il periodo 2001-2008 è stata osservata una riduzione significativa del differenziale nell’utilizzo dell’ACTP associato alla deprivazione territoriale a livello di ASL. Tale fenomeno potrebbe essere spiegato dalla diffusione e organizzazione nel territorio regionale di unità di cardiologia invasiva adeguate, dai modelli organizzativi di cura, dalla diversa propensione all’utilizzo dell’ACTP da parte delle strutture ospedaliere di riferimento.

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