Epidemiologia&Prevenzione 2020, 44 (5-6) settembre-dicembre Suppl. 1

Differenziali di mortalità a Roma: il ruolo dell’istruzione e dei prezzi immobiliari del quartiere di residenza

Giulia Cesaroni, Giorgia Venturini, Lorenzo Paglione, Laura Angelici, Chiara Sorge, Claudia Marino, Marina Davoli, Nerina Agabiti

OBIETTIVI: studiare l’associazione tra livello di istruzione, prezzi degli immobili nel quartiere in cui si risiede e mortalità per tutte le cause.
DISEGNO: studio di coorte.
SETTING E PARTECIPANTI:
dalla coorte censuaria del 2011 sono stati selezionati i residenti a Roma, viventi (da fonte anagrafica) all’indirizzo del censimento, di età compresa tra i 18 e i 99 anni. I soggetti sono stati seguiti, attraverso record linkage con database amministrativi, fino a dicembre 2016. I dati includono informazioni individuali quali genere, età, istruzione, quartiere di residenza, data di morte. I quartieri sono stati classificati secondo il prezzo degli immobili (euro/m2).
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME:
mortalità per tutte le cause, analizzata con modelli di Cox.
RISULTATI:
sono stati inclusi 2.051.376 individui (54% donne, 22,5% con un alto livello di istruzione). Durante il follow-up, sono morte 127.352 persone. L’istruzione è un forte determinante della mortalità. Tenendo conto di età, genere, stato civile e prezzo degli immobili nel quartiere di residenza, rispetto a chi ha un livello di istruzione alto, le persone con un’istruzione media hanno un hazard ratio (HR) di 1,16 (IC95% 1,14-1,19) e quelle con un’istruzione bassa hanno un HR di 1,35 (IC95% 1,32-1,37). Tenendo conto degli stessi fattori e del titolo di studio, a ogni mille euro di aumento del prezzo al m2 degli immobili corrisponde un HR di 0,96 (IC95% 0,96-0,97).
CONCLUSIONI: entrambi gli indicatori utilizzati sono associati alla mortalità per tutte le cause. Un semplice indicatore come il prezzo immobiliare può essere utilizzato per mettere in luce disuguaglianze nello stato di salute.






epiprev.it Epidemiologia & Prevenzione
0