Epidemiologia&Prevenzione 2016, 40 (2) marzo-aprile Suppl. 1

Differences in coping strategies of preadolescents with and without exposure to the L’Aquila (Central Italy) 2009 earthquake

Laura Piccardi, Assunta Marano, Maria Angela Geraci, Emanuele Legge, Simonetta D'Amico

OBIETTIVI: indagare la presenza di un profilo caratteristico di strategie di coping in un ampio gruppo di preadolescenti in seguito all’esposizione a un evento traumatico (sisma del 6 aprile 2009 all’Aquila)
DISEGNO: sono state investigate le strategie di coping attraverso il Brief-Cope Coping Orientation to Problems Experienced – nuova versione italiana (COPE-NVI), che considera il coping composto da cinque dimensioni: coping orientato al problema, strategie di evitamento, sostegno sociale, attitudine positiva e orientamento trascendente.
SETTING E PARTECIPANTI: sono stati valutati 129 ragazzi esposti (75 femmine e 54 maschi) e 107 non esposti (54 femmine e 53 maschi) di età compresa tra gli 11 e i 14 anni provenienti dall’Aquila e da altra regione lontana dall’epicentro del terremoto preso in esame. L’esposizione al trauma è stata valutata attraverso una checklist che teneva conto anche della presenza di fattori quali perdita di amici e famigliari e perdita/cambio di domicilio. I partecipanti sono stati valutati collettivamente nei rispettivi ambienti scolastici. La presenza di disturbi psichici conseguenti o precedenti al trauma è stata un criterio di esclusione.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME: necessità di sviluppare un protocollo diagnostico che includa le misure di coping per pianificare interventi preventivi ed evitare lo sviluppo successivo di disturbi psichici post-traumatici.
RISULTATI: la sola esposizione al trauma in assenza di disturbi psichici post-traumatici provoca un’alta eterogeneità delle dimensioni del coping, fenomeno che non avviene nel gruppo non esposto all’evento traumatico. Le risposte alle strategie di coping non sono influenzate dall’età e dal genere, ma solo dall’essere stati esposti o no a un evento traumatico. I fattori prognostici negativi (lutto e cambio di domicilio) predicono l’uso di alcune strategie di coping e non di altre.
CONCLUSIONE: il coping è un processo dinamico di adattamento a eventi critici che richiedono di allocare le risorse cognitive e comportamentali. L’esposizione a un evento traumatico ne modifica le dimensioni. Dal presente studio emerge la necessità di utilizzare misure di coping al fine di aiutare gli individui nell’uso attivo di risorse positive di fronteggiamento.

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