Epidemiologia&Prevenzione 2017, 41 (1) gennaio-febbraio

Bere problematico e problemi di salute in Toscana e in Friuli Venezia Giulia: uno studio epidemiologico attraverso i medici di medicina generale

Allaman Allamani, Stefano Bravi, Pasquale Pepe, Fabio Voller, Francesco Marcatto, Donatella Ferrante, Jakob Manthey, Jürgen Rehm, Jürgen Rehm, Jürgen Rehm, Jürgen Rehm, Pierluigi Struzzo, Pierluigi Struzzo

OBIETTIVI: individuare le differenze tra gli assistiti dei medici di medicina generale (MMG) di Toscana e Friuli Venezia Giulia (FVG), due regioni italiane con diverse culture del bere, riguardo a motivo della visita, bere eccessivo o a rischio, problemi di salute, dipendenza alcolica e uso dei servizi sanitari. DISEGNO: ricerca trasversale, realizzata mediante visita medica e successiva intervista diretta con questionario strutturato. I dati sono stati analizzati mediante test del chi-quadro, regressione logistica, e differenza tra prevalenze.
SETTING E PARTECIPANTI: lo studio è stato compiuto tra luglio e novembre 2013 su un campione ambulatoriale di 492 pazienti di 30 MMG del FVG e di 451 pazienti di 25 MMG toscani.
RISULTATI: nel FVG, rispetto alla Toscana, i pazienti hanno meno probabilità di bere bevande alcoliche (66,7% vs. 70,9%), ne consumano minori quantità medie al dì (10,9 vs. 14,5 grammi di alcol) e hanno minor probabilità di essere bevitori eccessivi a rischio (11,2% vs. 13,8%); in ogni caso, essi presentano un rischio di alcoldipendenza da 3,6 a 4,7 superiore rispetto ai pazienti toscani. Inoltre, la prevalenza di patologie, in particolare malattie epato-gastrointestinali, ipertensione e problemi psichiatrici, di fumo e di obesità/sovrappeso è maggiore tra gli assistiti del FVG, che sopravanzano gli assistiti toscani di 5-12 punti percentuali. Per gli assistiti del FVG, rispetto alla Toscana, si osservano più ricoveri e una maggiore richiesta di aiuto al MMG o ad altre persone per i propri problemi col bere.
CONCLUSIONI: gli assistiti ambulatoriali dei MMG in FVG hanno una maggior prevalenza di alcoldipendenza e di altre malattie organiche, nonché di fumo e di problemi di sovrappeso/obesità; inoltre, fanno un maggior ricorso ai servizi sanitari per i loro problemi col bere, rispetto agli assistiti toscani.

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