Epidemiologia&Prevenzione 2013, 37 (6) novembre-dicembre

Bassa esposizione a piombo ed esiti della gravidanza: uno studio di coorte delle lavoratrici della ceramica in Emilia-Romagna

Rudy Ivan Paredes Alpaca, Francesco Forastiere, Monica Pirani

OBIETTIVI: gli effetti riproduttivi dell’esposizione a basse dosi di piombo durante la gravidanza sono poco noti. Sono stati valutati gli effetti sulla salute riproduttiva (abortività spontanea, fecondità, frequenza di parti plurimi, rapporto tra sessi dei nuovi nati e frequenza di alcune patologie durante la gravidanza) in una coorte di lavoratrici esposte a piombo del comparto ceramico dei comuni di Scandiano (RE) e Sassuolo (MO).

DISEGNO: è stata studiata una coorte composta da 2.067 lavoratrici che avevano eseguito determinazioni ripetute della piombemia (PbB) presso il Laboratorio di tossicologia occupazionale e ambientale di Scandiano (RE) nel periodo 1998-2004. Il follow-up è stato effettuato per ogni donna nel periodo di dodici mesi successivo a ogni determinazione di piombemia. Abortività spontanea e natalità sono state studiate attraverso linkage con le schede di dimissione ospedaliera (SDO). I risultati sono stati confrontati con la frequenza di eventi nella popolazione femminile della Regione Emilia-Romagna. E’ stata studiata la frequenza di parti plurimi, il rapporto tra i sessi dei nuovi nati e le patologie della madre in gravidanza. L’analisi interna alla coorte ha permesso di valutare l’andamento degli indici al variare del livello di piombemia.

RISULTATI: le donne arruolate in questo studio hanno accumulato 5.722 anni-persona di osservazione. La distribuzione per età della popolazione in studio non è diversa da quella della regione. Si sono osservati 31 casi di aborto spontaneo e 212 parti. Il tasso di abortività spontanea (5,42‰) non si discosta da quello della regione, mentre il tasso di fecondità (37,05‰) è più basso di quello regionale (RR: 0,72; IC95% 0,63-0,83). La frequenza di parti plurimi (1,9%) è risultata simile a quella regionale (1,2%). Sono nati 126 maschi (59,43%) e 86 femmine (40,57%), rispetto ai tassi regionali, che contano il 51% per i maschi e il 49% per le femmine. Solo per l’aborto spontaneo esiste una relazione, anche se non statisticamente significativa, con i livelli di piombemia. Tra le donne esposte si è osservata una maggiore frequenza di ipertensione in gravidanza (RR: 1,34; IC95% 1,07-1,68), problemi della cavità amniotica (RR: 1,16; IC95% 1,02-1,33) e gravidanza protratta (RR: 1,37; IC95% 1,09-1,73).

CONCLUSIONE: la coorte in studio ha presentato un tasso di abortività spontanea simile a quello regionale e tassi di fecondità più bassi. E’ stato osservato, inoltre, un incremento dei nati di genere maschile e un aumento di patologie in gravidanza, entrambi potenzialmente legati all’esposizione a piombo.

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