Epidemiologia&Prevenzione 2015, 39 (3) maggio-giugno

Analisi del disagio psichico nella popolazione pediatrica immigrata e residente in una ASL della Provincia di Milano

Maria Elena Gattoni, Maria Elena Gattoni, Laura Andreoni, Luigi Fonte, Antonio Giampiero Russo

OBIETTIVI: verificare l’esistenza di differenze nell’accesso ai servizi psichiatrici nella popolazione minorile italiana e straniera.
DISEGNO: sono stati analizzati i dati relativi all’anno 2012 provenienti dalla Banca dati del disagio psichico creata dall’Osservatorio epidemiologico della ASL Milano 1, che si basa su di un sistema di data warehouse che include i flussi della psichiatria e i flussi sanitari e sociosanitari e consente di calcolare la prevalenza dei soggetti trattati per le principali classi di disturbi psichiatrici secondo le categorie ICD-10.
SETTING E PARTECIPANTI: la popolazione in studio è costituita da 162.197 residenti di età inferiore ai 18 anni (minori) ripartita in 4 gruppi in base al luogo di nascita (Italia o estero) e alla cittadinanza (italiana o straniera).
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME: sono state stimate le prevalenze standardizzate per età delle 11 classi di disturbi mentali nelle 4 sottopopolazioni individuate. Utilizzando come riferimento le stime derivate dalla popolazione dei minori nati in Italia di cittadinanza italiana, sono stati calcolati i rapporti standardizzati di prevalenza (RSP) e i relativi intervalli di confidenza al 99%.
RISULTATI: il 7,2%deiminori ha avuto una diagnosi psichiatrica oppure, pur in assenza di diagnosi rilevata a livello di flusso informativo, ha ricevuto prestazioni o farmaci di tipo psichiatrico nell’anno 2012. Nel confronto fra le 4 sottopopolazioni, gli RSP evidenziano una prevalenza di patologie psichiatriche inferiore negli immigrati (nati in Italia; 0,91; nati all’estero: 0,74),ma superiore negli italiani nati all’estero (1,34). In particolare, i minori stranieri nati in Italia hanno RSP più bassi per quanto concerne i disturbi dello sviluppo (0,84) e per i disturbi del comportamento e della sfera emozionale (0,68), ma più elevati per ritardo mentale (1,52) e disturbi ansiosi (1,36). I minori stranieri nati all’estero hanno un RSP più basso per disturbi dello sviluppo (0,52), ma più elevato per ritardo mentale (1,30). I minori italiani nati all’estero hanno una prevalenza superiore di disturbi di personalità e di ritardo mentale con un RSP di 4,86 e 2,02, rispettivamente.
CONCLUSIONI: rispetto ai minori italiani, la popolazione immigrata ha una prevalenza inferiore per patologie di tipo psichiatrico trattate nell’ambito del sistema sanitario nazionale, mentre i minori italiani nati all’estero presentano una prevalenza maggiore.

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