Epidemiologia&Prevenzione 2020, 44 (5-6) settembre-dicembre Suppl. 1

An ecological study on health inequalities in the city of Bologna (Emilia-Romagna Region, Northern Italy): bridging knowledge and action

Valeria Gentilini, Chiara Bodini, Chiara Di Girolamo, Ilaria Campione, Gabriele Cavazza, Paolo Marzaroli, Muriel Assunta Musti, Vincenza Perlangeli, Paolo Pandolfi, Lorenzo Pizzi, Martina Riccio

INTRODUZIONE: da gennaio 2017, un gruppo multidisciplinare, comprendente l’Azienda USL, il Comune e l’Università di Bologna, porta avanti un progetto cittadino di ricerca-azione sulle disuguaglianze di salute che consiste in uno studio ecologico basato su dati correnti disponibili nei servizi sanitari e sociali, che ha valutato, per gli anni 2011-2015, indicatori relativi ai determinanti sociali di salute (esposizione) e alle condizioni di salute (esito).
OBIETTIVI:
studiare le disuguaglianze di salute a Bologna in termini di esiti e accesso ai servizi, allo scopo di suggerire politiche di contrasto.
DISEGNO:
si riportano i risultati della prima fase dello studio e, per ogni area statistica, sono rappresentati sulla mappa cittadina la distribuzione delle esposizioni e i tassi e i rischi relativi bayesiani attinenti agli esiti. Per valutare l’associazione tra determinanti sociali ed esiti in salute, sono stati stimati i coefficienti di correlazione di Spearman.
SETTING E PARTECIPANTI:
popolazione maggiorenne residente a Bologna dal 2011 al 2015, suddivisa in 90 aree statistiche.
RISULTATI:
si è riscontrato un divario Nord-Sud per la maggior parte degli indicatori socioeconomici e di esito; le aree del Nord e dell’Ovest della città presentavano i peggiori esiti di salute, a eccezione dell’adesione agli screening colorettale e mammografico, che invece era maggiore in tali aree. L’analisi delle correlazioni ha messo in luce un’associazione inversa tra livello di istruzione ed esiti sanitari. Il basso reddito familiare risultava, invece, da debolmente a moderatamente correlato. La proporzione di residenti in case popolari e della popolazione straniera minorenne mostrava una correlazione da moderata a forte con tutti gli esiti, a eccezione della mortalità e degli screening.
CONCLUSIONI: uno studio ecologico basato su dati correnti sanitari e sociali può essere efficace nel mettere in luce la distribuzione geografica delle disuguaglianze in salute. Se accompagnato da scelte strategiche volte a unire conoscenza e azione, questo approccio può facilitare il coinvolgimento diretto degli attori locali nella definizione di politiche orientate all’equità.






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