Epidemiologia&Prevenzione 2017, 41 (5-6) settembre-dicembre

Aggiornamento dello studio di mortalità nelle coorti di lavoratori ex esposti a cloruro di vinile monomero a Ferrara e Ravenna

Corrado Scarnato, Rossella Rambaldi, Gianpiero Mancini, Sandra Olanda, Maria Rosa Spagnolo, Elisabetta Previati, Valerio Parmeggiani, Salvatore Minisci, Pietro Comba, Roberta Pirastu, Roberta Pirastu

OBIETTIVI: aggiornare l’indagine sulla mortalità degli esposti alla sintesi del cloruro di vinile monomero (CVM) nello stabilimento di Ravenna ed esposti alla polimerizzazione del polimero (PVC) negli stabilimenti di Ferrara e Ravenna.
DISEGNO: sono stati calcolati, per l’intera coorte e per i due stabilimenti, i valori di rapporto standardizzato di mortalità (SMR) con relativo intervallo di confidenza al 95% (IC95%) per diverse cause di morte, successivamente stratificati per durata e latenza, periodi di ingresso al lavoro, mansioni ed esposizione cumulativa (ppm-anni).
SETTING E PARTECIPANTI: la coorte comprende soggetti maschi (469 a Ferrara assunti tra il 1953 e il 1999, 1.071 a Ravenna dal 1959 al 2000), con almeno 6 mesi di permanenza al lavoro.
RISULTATI: a fine follow-up (31.12.2013) risultano 348 decessi. La mortalità per tutte le cause, confrontata con gli attesi nella popolazione generale dell’Emilia-Romagna, risulta inferiore nella coorte generale (348 casi, SMR: 0,85; IC95% 0,77-0,95) e a Ravenna (173 casi, SMR: 0,71; IC95% 0,61-0,83), quella per tutti i tumori maligni è in eccesso a Ferrara (79 casi, SMR 1,27; IC95% 1,02-1,58), ma inferiore agli attesi a Ravenna (83 casi, SMR: 0,80; IC95% 0,64-0,99). I valori di SMR per il tumore del fegato risultano in eccesso nell’intera coorte (16 casi, SMR: 1,74; IC95% 1,07-2,85) e a Ferrara e (7 casi, SMR: 2,12; IC95% 1,02-4,46). Solo a Ferrara risultano eccessi per i tumori dell’apparato respiratorio (30 casi, SMR: 1,45; IC95% 1,02-2,07) e il tumore della laringe (4 casi, SMR: 3,35; IC95% 1,26-8,92). Nelle analisi stratificate, i valori di SMR per il tumore del fegato risultano in eccesso per oltre 20 anni di durata al lavoro (8 casi, SMR: 2,4; IC95% 1,2-4,9), per latenza superiore a 40 anni (7 casi, SMR: 2,5; IC95% 1,2-5,2) e a partire da un’esposizione cumulativa di oltre 5.000 ppm-anni e con trend positivo (p<0,0001). I valori di SMR in eccesso appartengono alla sola mansione di autoclavista (12 casi, SMR: 4,6; IC95% 2,6-8,00). L’SMR per il tumore del polmone risulta in eccesso a Ferrara soltanto con esposizione cumulativa superiore a 7.330 ppm-anni (6 casi, SMR: 3,2 IC95% 1,4-7,0) e con trend positivo (p<0,0001). Non si osservano eccessi significativi per le diverse cause negli assunti dopo il 1971.
CONCLUSIONI: i risultati dello studio confermano e approfondiscono i risultati degli studi precedenti. Non è stato possibile effettuare una best-evidence sui tumori del fegato e, quindi, non si distingue tra angiosarcoma epatico ed epatocarcinoma. Si conferma, comunque, l’evidenza del nesso causale tra esposizione a CVM e tumore del fegato. Resta ancora da approfondire il nesso tra esposizione a CVM/PVC e tumore del polmone.

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