rubrica
Epidemiol Prev 2011; 35 (5-6): 358-361

Quantificare la forza dell'evidenza scientifica (quando i resoconti aneddotici valgono più di uno studio controllato randomizzato)

Quantifying the strength of the scientific evidence

  • Dolores Catelan1,2

  • Annibale Biggeri1,2

  • Fabio Barbone3

  1. Dipartimento di statistica «G. Parenti» Università di Firenze
  2. Unità di biostatistica, ISPO Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica, Firenze
  3. Dipartimento di patologia medicina sperimentale e clinica, Università di Udine, Udine
Dolores Catelan -

Riassunto:

Concetti chiave

  • Segnalazioni di cluster di casi di malattia, report spontanei, case-series anche quando prodotti da ricerche non ufficiali possono avere altrettanto valore scientifico di uno studio clinico controllato.
  • Il valore di prova di uno studio dipende dalla sua qualità, dagli scopi e dal contesto in cui si colloca. Ogni graduatoria aprioristica deve essere evitata perché impedisce una corretta valutazione critica.
  • Test d’ipotesi (e p-value) hanno senso solo in poche selezionate circostanze, tra le quali rientrano in un contesto valutativo gli studi clinici controllati randomizzati. Pensare che su questo assunto tali studi abbiamo un maggior valore di prova è arbitrario e fonte di confusione.

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