rubrica
Epidemiol Prev 2016; 40 (6): 476-476
DOI: https://doi.org/10.19191/EP16.6.P476.130

In Italia sempre più donne si sottopongono a test per la diagnosi precoce dei tumori cervicali all’interno dei programmi di screening organizzati

In Italy, more and more women undertake tests for early diagnosis of cervical cancer within organized screening programmes

  • Giuliano Carrozzi1

  • Letizia Sampaolo1,2

  • Lara Bolognesi1

  • Nicoletta Bertozzi3

  • Gianluigi Ferrante4

  • Valentina Minardi4

  • Maria Masocco4

  • Gruppo tecnico PASSI5

  1. Dipartimento di sanità pubblica, AUSL Modena
  2. Università Ca’ Foscari, Venezia
  3. Servizio prevenzione collettiva e sanità pubblica, Regione Emilia-Romagna, Bologna
  4. Centro nazionale per l’epidemiologia, la sorveglianza e la promozione della salute (CNESPS), Istituto superiore di sanità, Roma
  5. www.epicentro.iss.it/passi
Redazione E&P -

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Secondo i dati della sorveglianza PASSI, in Italia nel 2015 l’80% delle donne di 25-64 anni ha eseguito un test a scopo preventivo per la diagnosi precoce dei tumori cervicali (Pap test o test dell’HPV) entro i tempi raccomandati. Questa percentuale è aumentata significativamente nel periodo 2008-2015. PASSI è in grado di distinguere le due diverse componenti che concorrono alla stima del numero totale di donne che si sottopongono allo screening: le donne che eseguono il test gratuitamente all’interno dei programmi di screening organizzati o di altre offerte gratuite delle ASL e coloro che eseguono il test su iniziativa spontanea pagando il ticket o l’intero costo. Nel corso degli anni, in Italia si è registrata una progressiva riduzione della quota di donne che ha eseguito spontaneamente il test e un aumento della quota di coloro che hanno partecipato a programmi organizzati, come si osserva analizzando il rapporto tra le due componenti della copertura totale dello screening. Questo fenomeno interessa tutte e tre le ripartizioni geografiche italiane, ma è più evidente nelle regioni del Nord e in quelle del Centro, dove si è manifestato già a partire dal 2008. La riduzione della copertura su iniziativa spontanea dello screening cervicale, storicamente la più alta, è il risultato della maggiore capacità attrattiva dei programmi organizzati, probabilmente associata anche a una progressiva riduzione della disponibilità economica delle famiglie da destinare alla spesa sanitaria per cure e prevenzione come conseguenza della crisi economica.

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