pubblicazione
Epidemiol Prev 2017; 41 (3-4), maggio-agosto

Epidemiologia&Prevenzione cover

Sono tanti i temi di attualità affrontati in questo numero della rivista: «Il Sestante» di Saracci ci parla della globalizzazione e delle migrazioni, e dei tanti luoghi comuni che affollano i dibattiti su questo tema: un’ottima introduzione al Supplemento della rivista dedicato alla salute dei migranti, un tema a cui l’epidemiologia italiana ha dedicato fino a oggi un’attenzione limitata e sul quale occorrono ulteriori dati e analisi puntuali.

Dopo l’introduzione dell’obbligatorietà della profilassi di alcune malattie infettive non poteva mancare un editoriale della Direzione scientifica di E&P con una riflessione ad ampio spettro sull’impatto del “decreto vaccini”: come si...

Sono tanti i temi di attualità affrontati in questo numero della rivista: «Il Sestante» di Saracci ci parla della globalizzazione e delle migrazioni, e dei tanti luoghi comuni che affollano i dibattiti su questo tema: un’ottima introduzione al Supplemento della rivista dedicato alla salute dei migranti, un tema a cui l’epidemiologia italiana ha dedicato fino a oggi un’attenzione limitata e sul quale occorrono ulteriori dati e analisi puntuali.

Dopo l’introduzione dell’obbligatorietà della profilassi di alcune malattie infettive non poteva mancare un editoriale della Direzione scientifica di E&P con una riflessione ad ampio spettro sull’impatto del “decreto vaccini”: come si costruiscono decisioni condivise di sanità pubblica nell’SSN? Come si affronta la crisi di autorevolezza delle istituzioni? Che ruolo ha la ricerca scientifica su temi che rispondono a pressanti richieste della sanità pubblica? Domande non eludibili dall’epidemiologia italiana. Fanno eco le acute considerazioni di Cislaghi sulla necessità di mantenere una discussione franca evitando inutili censure e sanzioni, come quelle stabilite dall’Ordine dei medici di Milano e di Treviso nei confronti dei medici dissenzienti.

Nel bell’intervento targato «EpiChange», Saltelli e Stark si interrogano sulla crisi della scienza ai tempi della Brexit e di Trump, quando i fatti oggettivi sono sempre meno influenti rispetto agli appelli alle emozioni, e propongono un modus vivendi dello scienziato che lo metta in grado di comprendere e modificare tale realtà. Un’intervista a Joel Schwartz, famoso epidemiologo dell’Università di Harvard, fa il punto sulle decisioni dell’amministrazione Trump riguardo agli accordi di Parigi sui cambiamenti climatici e fornisce indicazioni pratiche agli epidemiologi ambientali.

Baccini prende spunto dall’editoriale di Richiardi et al. pubblicato nello scorso numero di E&P per approfondire gli sviluppi dell’inferenza causale nell’ambito dell’epidemiologia ambientale. Di metodologia tratta la serrata critica di Terracini all’uso improvvisato dei dati dei ricoveri ospedalieri per la stima di carico di malattie neoplastiche, mentre Martuzzi ci illustra i progressi (e i fallimenti) della Conferenza interministeriale europea di Ostrava su “ambiente e salute”. La lettera dei colleghi di ISDE informa i lettori di E&P del grave inquinamento delle falde acquifere da sostanze perfluoroalchiliche in Veneto, un tema che approfondiremo nel prossimo numero. Un breve aggiornamento sulla correlazione tra temporali, concentrazione di pollini e crisi di asma ci viene da D’Amato con la notizia dell’episodio avvenuto a Melbourne nel novembre 2016 con circa 8.500 ricorsi al pronto soccorso dopo un temporale.

Ci fa guardare positivamente al futuro il racconto del vivace Convegno dell’AIE Giovani tenutosi a giugno a Roma, in cui i “piccoli” hanno stupito i “grandi” conquistando d’autorità il loro posto al tavolo dell’Associazione italiana di epidemiologia. Fanno seguito gli «Strumenti e metodi» per definire le popolazioni fragili sulla base dei dati dei sistemi informativi sanitari (Andreoni e Russo); Fonte et al. propongono un confronto metodologico nella valutazione degli effetti sanitari di un inceneritore (ripreso in «Parole e Cambiamento»); Minichilli si interroga sull’uso degli indicatori di deprivazione economica negli studi di epidemiologia ambientale e Pinzone et al. indagano l’eccesso di mortalità a Palermo nel 2015. Infine, Saugo et al. propongono l’uso dei dati della SDO per le stime di incidenza del tumore del testicolo.

Una E&P ricca di temi, specchio del vivace mondo dell’epidemiologia nel nostro Paese. Buona lettura!

Francesco Forastiere

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