supplemento
Epidemiol Prev 2016; 40 (5): 23-27

Il contributo dell’Associazione italiana di ematologia e oncologia pediatrica (AIEOP)

The contribution of the Italian Association of paediatric haematology and oncology (AIEOP)

  • Roberto Rondelli1

  • Momcilo Jankovic2

  • Annarosa Soresina3

  • Maria Grazia Valsecchi2

  • Marisa De Rosa4

  • Marina Cuttini5

  • Riccardo Haupt6

  • Maurizio Aricò7

  • Gianni Bisogno8

  • Franco Locatelli9

  • Corrado Magnani10

  • Franco Merletti11

  • Marco Zecca12

  • Andrea Pession1

  1. UO Pediatria, Azienda ospedaliero-universitaria di Bologna, Policlinico S. Orsola-Malpighi, Bologna
  2. Clinica pediatrica, Università degli studi di Milano-Bicocca, Fondazione MBBM, AO San Gerardo, Monza
  3. Clinica pediatrica, Centro di oncoematologia pediatrica e trapianto midollo osseo, Ospedale dei bambini, Brescia
  4. Consorzio interuniversitario per il calcolo automatico (CINECA), Bologna
  5. UO epidemiologia e biostatistica, Ospedale “Bambino Gesù”, Roma
  6. Unità di epidemiologia e biostatistica, Istituto “G. Gaslini”, Genova
  7. Direzione generale ASP 7, Ragusa
  8. Dipartimento di pediatria, Cattedra di oncoematologia pediatrica Università di Padova
  9. Dipartimento di oncoematologia pediatrica, Ospedale “Bambino Gesù”, Roma
  10. Unità di epidemiologia dei tumori, Dipartimento di medicina traslazionale, Università del Piemonte orientale e Centro per la prevenzione oncologica (CPO) del Piemonte, Novara
  11. SCDU epidemiologia dei tumori, Università di Torino, Azienda ospedaliera S. Giovanni Battista, Torino
  12. UO oncoematologia pediatrica, Fondazione IRCCS, Policlinico San Matteo, Pavia
Roberto Rondelli -

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Fin dal 1972, i pazienti in età pediatrica con neoplasia hanno potuto beneficiare di protocolli multicentrici diagnosticoterapeutici attivati dall’Associazione italiana di ematologia e oncologia pediatrica (AIEOP), utilizzati dapprima in pochi centri specializzati, poi nella quasi totalità dei centri oncoematologici pediatrici italiani. La necessità di un attento monitoraggio della propria attività ha indotto l’AIEOP a realizzare, nel 1989, un archivio nazionale (Mod.1.01) su base ospedaliera dei casi di tumore maligno diagnosticati nei centri aderenti, in modo da quantificare il numero di casi diagnosticati e/o trattati nei diversi centri, l’adesione o meno ai protocolli diagnostico-terapeutici ufficiali e la migrazione extraregionale. L’archivio, che dal 2000 è accessibile in rete agli attuali 55 centri AIEOP, arruola annualmente circa 1.400 bambini (0- 14 anni) e 200 adolescenti (15-19 anni); mentre i primi rappresentano oltre il 90% dell’atteso, i secondi appena il 25%. Le forme di tumore più frequenti sono le leucemie (30% dei casi), i tumori del sistema nervoso centrale e i linfomi (ciascuno il 18% dei casi). Nei bambini prevalgono le leucemie (34%), soprattutto quelle linfoblastiche acute (26%), seguite dai tumori del sistema nervoso centrale (18%); negli adolescenti prevalgono i linfomi (30%), soprattutto quelli di Hodgkin (22%), seguiti dai sarcomi ossei (16%). L’arruolamento dei casi registrati nei protocolli AIEOP risulta complessivamente buono sia per i bambini (70%) sia per gli adolescenti (60%). La migrazione extraregionale dei casi per la diagnosi e/o la terapia è andata diminuendo nel tempo, risultando attualmente circa il 20%, più elevata negli adolescenti, nei tumori solidi e nei residenti al Sud e nelle isole. Si è assistito, invece, a un aumento dei casi di nati e residenti all’estero che vengono ricoverati nei centri AIEOP per la diagnosi e/o il trattamento, che attualmente rappresentano circa il 5% di tutti i casi. Questi risultati confermano che l’archivio AIEOP può essere un valido strumento di ricerca epidemiologia sui tumori in età pediatrica in Italia.

Parole chiave: oncologia ed ematologia pediatrica, protocolli multicentrici, registro ospedaliero, migrazione e immigrazione

BSTRACT Since 1972, children affected by cancer took advantage from multi-centric diagnostic and therapeutic protocols produced by the Italian Association of paediatric haematology and oncology (AIEOP). At the beginning, these protocols were used in few well-trained centres, later in almost all Italian haemato-oncological centres. The need of a careful monitoring of his own activity induced AIEOP to achieve, in 1989, an Italian hospital- based registry (database Mod.1.01) of malignant tumours diagnosed and treated in the participating centres, with the aim to quantify the number of cases diagnosed and treated in the different centres, the agreement (or not) to official diagnostic- therapeutic protocols, and the extraregional migration. The database Mod.1.01, which is available via web to the current 55 AIEOP centres since 2000, recruits annually about 1,400 children (0-14 years) and 200 adolescents (15-19 years). While the first accounts for over 90% of expected subjects, the latter are only 25%. Leukaemias (30% of cases) are the most frequent childhood cancers, followed by central nervous system (CNS) tumours and lymphomas, 18% of cases both. In children, leukaemias (34%) are prevalent, mostly acute lymphoblastic leukaemia (26%), followed by CNS tumours (18%); in adolescents, lymphomas (30%) are prevalent, mostly Hodgkin lymphomas (22%), followed by bone sarcomas (16%). The recruitment of registered cases in AIEOP protocols is overall good both for children (70%) and for adolescents (60%), achieving outstanding results in leukaemia protocols. Extraregional migration of patients for diagnosis and therapy is decreasing over time, being currently about 20%, higher in adolescents, in solid tumours, and in residents in South Italy and in the islands. On the contrary, an increase of subjects born and resident abroad who are hospitalised in AIEOP centres for diagnosis and treatment, accounting at present for 5% of all cases, was observed. The results confirm that the database Mod.1.01 can be a valid tool able to contribute to epidemiologic research on childhood cancer in Italy.

Keywords: paediatric haematology and oncology, multicentric protocols, hospital-based registry, patient migration and immigration