editoriale
Epidemiol Prev 2011; 35 (2): 77-79

Per una politica italiana di studi osservazionali di esito

Toward a comparative effectiveness policy in Italy

  • Carlo A. Perucci1

  1. Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, Roma. Corrispondenza: perucci@agenas.it

Riassunto:

Epidemiologia eziologica e valutativa: due mondi divergenti? Quali le ragioni della distinzione, inopinatamente scontata, tra epidemiologia eziologica e valutativa, con sviluppi sempre più indipendenti di metodi e disegni di studio tra queste aree di applicazione dell’epidemiologia? In campo eziologico evolvono metodi e disegni di studiomolto eterogenei, spesso assai sofisticati, per testare nel modo più efficiente e valido ipotesi di associazione tra esposizioni, ipotetici determinanti, e danni alla salute. A questo vivace processo di ideazione si accompagnano sviluppi altrettanto interessanti di metodi statistici, sempre più potenti anche per la crescita degli strumenti di elaborazione dati. In campo valutativo si sono soprattutto sviluppati metodi di disegno e analisi di studi randomizzati controllati (RCT), e della loro metanalisi, ma è relativamente meno vivace lo sviluppo di altri disegni di studio. Duemondi, valutativo ed eziologico, progressivamente divergono, il “dominio” degli studi randomizzati sempre più separato da quello generale dell’epidemiologia, a sua volta più identificata nella ricerca delle “cause” di danni alla salute.


  • Se sei abbonato scarica il PDF nella colonna in alto a destra
  • Se non sei abbonato ti invitiamo ad abbonarti online cliccando qui
  • Se vuoi acquistare solo questo articolo scrivi a: abbonamenti@inferenze.it (20 euro)

Inserisci il tuo commento

L'indirizzo mail è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
Refresh Type the characters you see in this picture. Type the characters you see in the picture; if you can't read them, submit the form and a new image will be generated. Not case sensitive.  Switch to audio verification.