articolo scientifico
Epidemiol Prev 2018; 42 (5-6): 326-332
DOI: https://doi.org/10.19191/EP18.5-6.P326.101

L’utilità dei dati di pronto soccorso per una sorveglianza integrata dell’abortività spontanea a livello di popolazione

The usefulness of emergency room data for integrated surveillance of spontaneous abortion at population level

  • Riccardo Pertile1

  • Silvano Piffer1

  • Mariangela Pedron1

  • Sergio Demonti2

  • Liliana Mereu3

  • Saverio Tateo3

  1. Servizio di epidemiologia clinica e valutativa, Azienda provinciale per i servizi sanitari, Trento
  2. Servizio sistemi informativi, Azienda provinciale per i servizi sanitari, Trento
  3. Unità operativa di ginecologia e ostetricia, Ospedale “S. Chiara”, Azienda provinciale per i servizi sanitari, Trento
Riccardo Pertile -

Cosa si sapeva già

  • In Italia, la sorveglianza degli aborti spontanei è obbligatoria e fa parte di un flusso informativo corrente, coordinato dall’Istat e veicolato dal modello D-11.
  • Il flusso Istat D-11 sul monitoraggio dell’abortività spontanea prende in considerazione i soli casi in cui la donna viene ospedalizzata.
  • Il tasso di abortività spontanea in provincia di Trento, calcolato con i dati del flusso Istat D-11, varia dal 6,7‰ del 2010 al 2,7‰ del 2016.

Cosa si aggiunge di nuovo

  • In provincia di Trento la proporzione di casi di aborto spontaneo esclusivamente gestiti in pronto soccorso (quindi, senza necessità di ricovero) è aumentata nell’ultimo quinquennio dell’80%.
  • Il tasso di abortività spontanea in provincia di Trento, calcolato con i dati del flusso Istat D-11 integrati con quelli del pronto soccorso, varia dal 9,6‰ nel 2010 al 7,3‰ nel 2016.

Riassunto:

OBIETTIVI: quantificare e contestualizzare la proporzione di aborti spontanei gestiti esclusivamente in pronto soccorso (PS) in provincia di Trento.
DISEGNO:
studio di sorveglianza di popolazione.
SETTING E PARTECIPANTI:
confronto tra l’archivio informatizzato trentino degli accessi al PS per aborto spontaneo e il flusso Istat D-11 sugli aborti spontanei per cui è stato necessario un ricovero ospedaliero nel periodo 2010-2016.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME:
per ciascun anno, è stata calcolata la proporzione di aborti spontanei visti al PS che successivamente hanno avuto un’indicazione di ricovero e quella dei casi esclusivamente gestiti in PS. Si sono confrontate le due casistiche sulla base delle variabili: età, cittadinanza, settimana di gestazione, anno di calendario e punto di PS.
RISULTATI:
la proporzione di aborti spontanei gestiti esclusivamente in PS in provincia di Trento varia dal 31,3% nel 2010 al 60,5% nel 2016. Non emergono differenze nella proporzione dell’ospedalizzazione in relazione alla classe di età della donna, mentre si osserva una più alta proporzione di ospedalizzazioni tra le donne straniere rispetto alle italiane e nel PS di Trento rispetto ai PS periferici. Emerge chiaramente un trend crescente dell’ospedalizzazione con l’aumentare dell’età gestazionale, mentre l’anno di calendario risulta inversamente proporzionale all’aumento dell’ospedalizzazione.
CONCLUSIONI:
cambiando il percorso diagnostico terapeutico delle donne con aborto spontaneo potrebbe essere utile, ai fini di una rappresentazione del fenomeno il più possibile vicina alla realtà, pensare a un’integrazione del flusso Istat D-11 sui casi ricoverati con i casi gestiti esclusivamente in PS. Questa opportunità andrebbe considerata quando si eseguono studi epidemiologici locali, multicentrici o nazionali.
Parole chiave:
aborto spontaneo, monitoraggio, pronto soccorso

Abstract:

OBJECTIVES: to quantify and identify the proportion of miscarriages in the province of Trento (Trentino-Alto Adige Region, Northern Italy) in 2010-2016, managed exclusively at the emergency room (ER).
DESIGN:
population surveillance study.
SETTING AND PARTICIPANTS:
comparison between the Trentino computerized database of registration to the ER for miscarriage and the flow D-11 of the Italian National Statistics Institute (Istat) on hospitalized miscarriages in the period 2010-2016.
MAIN OUTCOME MEASURES:
for each year, the proportion of women seen at the ER for miscarriage and then hospitalized and the cases exclusively managed in ER were calculated. The two groups were compared on the basis of the following variables: age, citizenship, gestational week, calendar year, and ER of admission.
RESULTS:
the proportion of miscarriages managed exclusively in ER in the province of Trento varies from 31.3% in 2010 to 60.5% in 2016. There are no differences in the proportion of hospitalization in relation to the age of women, while a higher proportion of hospitalizations was observed among foreign women compared to the Italians and in the ER of Trento compared to the peripheral ERs. A growing trend of hospitalization clearly appears with increasing gestational age, while the calendar year is inversely proportional to the increase in hospitalization.
CONCLUSIONS:
since the therapeutic diagnostic path of women with miscarriage has changed, it could be useful to have a representation as close as possible to the reality of the phenomenon to evaluate if an integration of the Istat D-11 flow on the cases hospitalized with those cases managed exclusively in ER is feasible or opportune. This opportunity should be considered in local, multicentre or national epidemiological studies.
Keywords:
miscarriage, surveillance, spontaneous abortion, emergency room


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