articolo scientifico
Epidemiol Prev 2017; 41 (2): 116-124
DOI: https://doi.org/10.19191/EP17.2.P116.031

L’implementazione del DNA-HPV come test primario nei programmi italiani di screening del cervicocarcinoma. Risultati del Progetto MIDDIR

Implementation of DNA-HPV primary screening in Italian cervical cancer screening programmes. Results of the MIDDIR Project

  • Francesca Di Stefano1

  • Paolo Giorgi Rossi2

  • Francesca Carozzi3

  • Guglielmo Ronco1

  • Laura Cacciani4

  • Simona Vecchi4

  • Carlo Naldoni5

  • Nereo Segnan1

  • Gruppo di lavoro MIDDIR – HPV test in primary screening6

  1. Centro di riferimento per l’epidemiologia e la prevenzione oncologica in Piemonte, SC Epidemiologia, screening e registro tumori; CPO, AOU Città della salute e della scienza di Torino
  2. Servizio interaziendale di epidemiologia e comunicazione del rischio, AUSL Reggio Emilia e Arcispedale Santa Maria Nuova IRCCS, Reggio Emilia
  3. Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica, Firenze
  4. Dipartimento di epidemiologia del Servizio sanitario regionale del Lazio, Regione Lazio, Roma
  5. Centro di riferimento e coordinamento screening in oncologia, Assessorato alle politiche per la salute, Regione Emilia-Romagna, Bologna
  6. Nereo Segnan (Responsabile Scientifico), Laura Amato, Diego Baiocchi, Alessandra Barca, Luigina Ada Bonelli, Laura Cacciani, Francesca Carozzi, Paolo Dalla Palma, Francesca Di Stefano, Chiara Fedato, Maria Adalgisa Gentilini, Maria Donata Giaimo, Paolo Giorgi Rossi, Carlo Naldoni, Guglielmo Ronco, Stefania Prandini, Priscilla Sassoli de’ Bianchi, Sergio Schettini, Simona Vecchi, Manuel Zorzi
Francesca Di Stefano -

Cosa si sapeva già

  • Lo screening con test HPV permette di ridurre del 60%-70% l’incidenza dei tumori invasivi del collo dell’utero rispetto allo screening con Pap test con un intervallo tra due test di cinque anni anziché di tre anni.
  • Il Report HTA ha definito il protocollo di screening ottimale con test HPV primario.

Cosa si aggiunge di nuovo

  • Nel passaggio allo screening con test HPV primario è opportuno programmare una fase di transizione per regolare i flussi in relazione al più lungo intervallo di screening.
  • La centralizzazione delle letture è da privilegiare sia per il test HPV sia per il Pap test.
  • Possono essere delineati criteri generali per la dismissione delle citologie.
  • Tariffe per il rimborso/compensazione fra aziende sanitarie, che tengano conto del percorso di screening e non delle singole prestazioni scollegate, possono favorire la qualità e l’appropriatezza.

Riassunto:

OBIETTIVI: ottenere dati sul funzionamento dei percorsi di riconversione al test HPV nei programmi di screening del cervicocarcinoma e armonizzare l’introduzione del test HPV primario nei protocolli per lo screening in Italia.
DISEGNO: revisione sistematica della letteratura. Survey tramite questionario. Discussione tra esperti.
SETTING E PARTECIPANTI: responsabili dei programmi di screening delle Regioni italiane.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME: descrizione della programmazione della transizione; previsione dei volumi di attività; analisi dei modelli di centralizzazione; analisi dei costi cessanti e sorgenti; descrizione delle attività di training e comunicazione.
RISULTATI
: hanno risposto alla survey 9 programmi di screening. La maggior parte ha pianificato una fase di transizione di alcuni anni per consentire una riprogrammazione dei volumi di attività nel passaggio dall’intervallo di screening triennale a quello quinquennale. Per selezionare le donne che passeranno per prime al test HPV, 7 programmi faranno riferimento all’età, partendo dalle più anziane. Il prelievo unico in fase liquida per HPV e Pap test risulta la scelta di gran lunga preferita, rispetto al doppio prelievo differenziato per i due test. La lettura del test HPV “nasce” già centralizzata, ma ovunque è stato programmato o è già in atto un processo di centralizzazione anche per la citologia.
CONCLUSIONE: è necessaria una fase di transizione per mantenere costante il carico di lavoro. Sono evidenti i vantaggi della centralizzazione della lettura dei test sia per l’HPV sia per la citologia. Il tariffario dovrebbe tenere conto del percorso più che delle singole prestazioni. Le modalità di dismissione e riorganizzazione dei servizi dipendono dalle caratteristiche delle singole realtà, ma possono essere ricondotte ad alcune tipologie generali di intervento.

Parole chiave: screening cervicale, test HPV, transizione, centralizzazione, dismissione

Abstract:

OBJECTIVES: to obtain data on conversion paths to HPV testing as part of screening programmes and to harmonize the introduction of HPV testing in primary cervical cancer screening protocols of Italian programmes.
DESIGN: survey by questionnaire on strategies adopted by screening programmes for transition to primary HPV testing; systematic review of the literature; discussion among experts.
SETTING AND PARTICIPANTS: managers of Italian Regions’ cervical cancer screening programmes.
MAIN OUTCOME MEASURES: transition planning; activity volumes; modalities of centralization; criteria for dismissal; staff training; communication initiatives.
RESULTS: nine cervical screening programmes responded to the survey. Most of them chose to schedule a transition of a few years to allow for adjustment of the volume of activity in the passage from the three-year screening interval to the five-year one. To select women to be given precedence, 7 programmes use the age, starting from the oldest. The liquid base is the choice by far preferred both for HPV test and for Pap test. The reading of HPV test “born” already centralized, but a centralization process is in place also for cytology.
CONCLUSIONS: the survey on conversion strategies to primary HPV testing showed the opportunity to schedule a transition phase. For HPV test, cost, organization, and quality benefits of centralization are clear, thus the central organization should be preferred and managed immediately. Moreover, the need for a centralization of cytology is evident. The tariff scheme should be based on the whole process rather than on single performances. Dismissal strategies have to be tailored on peculiarities of single services, but some typologies can be outlined.

Keywords: cervical screening, HPV test, transition, centralization, dismissal


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