articolo scientifico
Epidemiol Prev 2015; 39 (5-6): 333-338

Abitudini alimentari e tumori: l’esperienza della collaborazione EPIC-Italia

Dietary habits and cancer: the experience of EPIC-Italy

  • Sabina Sieri1

  • Claudia Agnoli1

  • Valeria Pala1

  • Amalia Mattiello2

  • Salvatore Panico2

  • Giovanna Masala3

  • Melania Assedi3

  • Rosario Tumino4

  • Graziella Frasca4

  • Carlotta Sacerdote5,6

  • Paolo Vineis7,8

  • Vittorio Krogh1

  1. Dipartimento di medicina preventiva e predittiva, Unità di epidemiologia e prevenzione, Fondazione IRCSS – Istituto nazionale dei tumori, Milano
  2. Dipartimento di medicina clinica e sperimentale, Università Federico II, Napoli
  3. Struttura complessa di epidemiologia molecolare e nutrizionale, Istituto per lo studio e prevenzione oncologica (ISPO), Firenze
  4. Registro dei tumori, Dipartimento di prevenzione medica, Azienda sanitaria provinciale (ASP) Ragusa
  5. Unità di epidemiologia oncologica, Ospedale “Città della salute e della scienza”, Università di Torino
  6. Centro per la prevenzione oncologica (CPO), Torino
  7. Fondazione di Genetica Umana (HuGeF), Torino
  8. School of Public Health, Imperial College, Londra
Sabina Sieri -

Cosa si sapeva già

  • Singoli alimenti o nutrienti sono associati al rischio di singole patologie tumorali.
  • Patologie diverse sono investigate con metodologie di indagine non standardizzate.

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Cosa si aggiunge di nuovo

  • EPIC-Italia studia le abitudini alimentari nella loro complessità e nel contesto delle tradizioni locali: per esempio, per la prima volta la qualità dei carboidrati ingeriti è associata al rischio di tumore al seno.
  • Un follow-up multipatologia con metodi standardizzati permette di studiare i fattori di rischio comuni a diverse patologie, tumorali e non, e di definire lo stile alimentare associato a un buono stato di salute: per esempio, in EPIC Italia una dieta con carboidrati a basso indice glicemico non solo è associata a minor rischio di tumore della mammella, ma anche al rischio ridotto di tumore del colon retto, di ictus e di infarto del miocardio.

Riassunto:

OBIETTIVI: studiare la relazione tra dieta e tumori valutando la dieta nel suo complesso nella coorte italiana EPIC.
DISEGNO: studio di coorte prospettico multicentrico.
SETTING E PARTECIPANTI: 47.749 volontari reclutati tra il 1993 e 1998 nei centri di Varese, Torino, Firenze, Ragusa e Napoli. Informazioni sulle abitudini alimentari e sullo stile di vita raccolte mediante questionari validati. Misure antropometriche e raccolta di campioni biologici eseguiti con protocolli standardizzati.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME: follow-up sullo stato di salute dei partecipanti tramite registri di patologia e di mortalità, cartelle di dimissione ospedaliera e richiamo attivo dei partecipanti (solo per Napoli). Dopo un follow-up di 11 anni, sono stati identificati 879 casi incidenti di tumori della mammella, 421 casi di tumori del colon retto e 152 decessi. Sono stati applicati modelli multivariati di regressione di Cox per la stima del rischio.
RISULTATI: il modello alimentare definito Olive oil & Salad, basato sul consumo di verdura, soprattutto cruda, olio di oliva e legumi, è associato a una minore mortalità negli anziani; una dieta di tipo mediterraneo ricca di verdura e frutta è associata a un minor rischio di tumori del colon retto. Il consumo di carboidrati ad alto indice glicemico è associato a una maggiore incidenza di tumori della mammella e del colon retto. Un minor rischio di tumori del colon retto è stato rilevato anche nei consumatori abituali di yogurt.
CONCLUSIONI: grazie alla ricchezza di informazioni e all’accuratezza dei dati raccolti in EPIC-Italia si è valutato l’effetto non solo dei singoli alimenti, ma della dieta nel suo complesso, per fornire ai cittadini italiani indicazioni utili per una dieta e uno stile di vita più sani.

Parole chiave: studio EPIC, tumore della mammella, tumore del colon retto, dieta

Abstract:

OBJECTIVES: to investigate hypothesised relationships between diet and cancer by assessing diet as a whole, in the Italian cohort EPIC.
DESIGN: multicentric prospective study.
SETTING AND PARTICIPANTS: 47,749 volunteers were recruited between 1993 and 1998 in the centres of Varese and Turin (Northern Italy), Florence (Central Italy), Naples and Ragusa (Southern Italy). Information on diet and lifestyle were collected through validated questionnaires. Anthropometric measurements were taken and biological samples collected using standardised protocols.
MAIN OUTCOME MEASURES: follow-up was carried out by accessing regional cancer and mortality registries, hospital discharge records, and by telephone inquiries (only for Naples). After a median follow-up of 11 years, 879 incident cases of breast cancer, 421 cases of colorectal cancer, and 152 deaths were identified. Multivariate Cox regression models were used to estimate risks in relation to dietary characteristics.
RESULTS: the “Olive oil & Salad” dietary pattern, characterised by high consumption of raw vegetables and olive oil, was associated with a lower risk of overall mortality in the elderly. Adherence to a Mediterranean diet rich in vegetables and fruit was associated with reduced risk of colon cancer. Consumption of high-glycemic carbohydrates was associated with higher incidence of breast cancer and colorectal cancer. Reduced risk of colon cancer was also found in regular consumers of yoghurt.
CONCLUSIONS: the accuracy and comprehensiveness of EPIC-Italy data made it possible to investigate both individual dietary components and dietary habits as a whole, to thereby provide Italians with dietary and lifestyle advice that will help them to remain healthy.

Keywords: EPIC study, breast cancer, colorectal cancer, diet


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